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Family Groove's Birthday

E la rete Pesca!!
Questo è il flyer di una festa tekno con Rub e Riotek a
Londra nel 2006.
baci...
"Londra, 25 Marzo... Primo compleanno di un locale che ha fatto la storia della musica andergraund londinese e non, il Family Groove.
A festeggiarlo ci saranno alcune fra le tribez più rilevanti e più brave della scena tekno, diciamo pure quelle che la tekno l'hanno inventata... Crystal Distorsion & Ixindamix & Virginy Sue Elle Tribe, ovvero i derivati, gli ex-facenti parte degli Spiral Tribe Network 23, come ho già detto, Tribe storica a cui si potrebbe tranquillamente attribuire il ruolo di pionieri della tekno con la "K".
Ci aspettano quindi 10 lunghe ore di sana tekno spignona, altro che l'house-tek londinese che fà cagare, eheheh... Il tutto condito dall'inconfondibile sound italianissimo che risponde agli pseudonimi di Dep & Mask, cioè i Kernel Panik, e dulcis in fundo i sempre più apprezzati Riotek, Ink & Rub... Il locale, che ha quattro sale, sarà riempito per il resto da elettronica e drum'n bass...
Uau... Io ho già fatto il biglietto... e voi?!"
tratto da http://alienazione.splinder.com/post/7520368/Family+Groove%27s+Birthday
Le icone di lavoro dei programmi di fotoritocco dal digitale alla pittura murale. Di Giuliano Valeri
Le icone di lavoro dei programmi di fotoritocco dal digitale alla pittura murale - 08.05.06
"Il termine Post-digitale si riferisce alla capacità del computer di gestire l'ambiguità e l'imperfezione. [...] L'era post-digitale è quando il computer diverrà tanto umano come noi ovvero quando diverrà analogico come noi."John Maeda [1]
Nella nostra vita è sempre più intenso l'uso dei nuovi strumenti digitali per il lavoro, il divertimento e la comunicazione. Attraverso di essi nuovi concetti e stili di vita sono veicolati e assimilati più o meno inconsciamente mutando radicalmente il panorama socio-culturale. Nella stessa maniera il linguaggio operativo del computer si definisce come un sistema di significati, metafore e regole nuove, parallelo, e in parte alternativo, a quello che condividiamo fin dalla nascita. Le metafore utilizzate nell'interfaccia uomo-macchina influiscono in maniera sempre più intensa nella nostra percezione dei segni, come è stato evidenziato dai docenti universitari Donald A. Norman e Giovanni Anceschi che hanno esaminato da un punto di vista cognitivo i condizionamenti e le ripercussioni che l'impiego della generalità delle tecnologie ha sul pensiero e sulle relazioni umane.

Susan Kare, Icone per l'interfaccia grafica dell'Apple Macintosh, 1983-1984
L'icona, come trasposizione digitale di uno strumento fisico, influenza anche l'estetica e si impone essa stessa come parte di un linguaggio che è espressione grafica delle nuove potenzialità virtuali offerte dal computer. Tutte le piccole icone chiuse in caselle, che fanno parte della palette strumenti di un programma di grafica come Photoshop, sono di fatto i veri "attrezzi" di lavoro dei nuovi grafici: da riduzioni grafiche semplificate degli alter ego fisici assumono sempre più una loro identità, che si impone anche nel patrimonio iconografico di chi li usa. Un esempio: nel quartiere S. Lorenzo a Roma, in via degli Apuli, incrocio via dei Sardi, sul muro di recinzione di un palazzo, è visibile uno stencil che è espressione di questo bagaglio culturale e di questa aggiornata coscienza grafico-estetica. La rappresentazione grafica riprodotta attraverso lo stencil è interessante sotto molteplici aspetti: per l'oggetto riprodotto e lo stile, per la disposizione degli elementi e il loro legame col supporto fisico.

Stencil a S.Lorenzo, via degli Apuli, Roma 2005
L'oggetto di questa pittura a stencil su muro, di dimensioni 220 x 100 cm, sono le icone di 22 per 26 pixel della palette "strumenti" del programma di grafica bidimensionale Photoshop, della Adobe, nella fattispecie una versione successiva alla numero 6 dell'anno 2000-2001.
"Il termine Post-digitale si riferisce alla capacità del computer di gestire l'ambiguità e l'imperfezione. [...] L'era post-digitale è quando il computer diverrà tanto umano come noi ovvero quando diverrà analogico come noi."John Maeda [1]
Nella nostra vita è sempre più intenso l'uso dei nuovi strumenti digitali per il lavoro, il divertimento e la comunicazione. Attraverso di essi nuovi concetti e stili di vita sono veicolati e assimilati più o meno inconsciamente mutando radicalmente il panorama socio-culturale. Nella stessa maniera il linguaggio operativo del computer si definisce come un sistema di significati, metafore e regole nuove, parallelo, e in parte alternativo, a quello che condividiamo fin dalla nascita. Le metafore utilizzate nell'interfaccia uomo-macchina influiscono in maniera sempre più intensa nella nostra percezione dei segni, come è stato evidenziato dai docenti universitari Donald A. Norman e Giovanni Anceschi che hanno esaminato da un punto di vista cognitivo i condizionamenti e le ripercussioni che l'impiego della generalità delle tecnologie ha sul pensiero e sulle relazioni umane.

Susan Kare, Icone per l'interfaccia grafica dell'Apple Macintosh, 1983-1984
L'icona, come trasposizione digitale di uno strumento fisico, influenza anche l'estetica e si impone essa stessa come parte di un linguaggio che è espressione grafica delle nuove potenzialità virtuali offerte dal computer. Tutte le piccole icone chiuse in caselle, che fanno parte della palette strumenti di un programma di grafica come Photoshop, sono di fatto i veri "attrezzi" di lavoro dei nuovi grafici: da riduzioni grafiche semplificate degli alter ego fisici assumono sempre più una loro identità, che si impone anche nel patrimonio iconografico di chi li usa. Un esempio: nel quartiere S. Lorenzo a Roma, in via degli Apuli, incrocio via dei Sardi, sul muro di recinzione di un palazzo, è visibile uno stencil che è espressione di questo bagaglio culturale e di questa aggiornata coscienza grafico-estetica. La rappresentazione grafica riprodotta attraverso lo stencil è interessante sotto molteplici aspetti: per l'oggetto riprodotto e lo stile, per la disposizione degli elementi e il loro legame col supporto fisico.

Stencil a S.Lorenzo, via degli Apuli, Roma 2005
L'oggetto di questa pittura a stencil su muro, di dimensioni 220 x 100 cm, sono le icone di 22 per 26 pixel della palette "strumenti" del programma di grafica bidimensionale Photoshop, della Adobe, nella fattispecie una versione successiva alla numero 6 dell'anno 2000-2001.
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Home 2 carta da parati, vernice, Potenza, Italy, 2006
Verso fine agosto 2006 mi sono deciso a mettere in pratica un'idea che avevo maturato già da qualche mese: scrivere utilizzando la carta da parati per il riempimento delle lettere così da poterne sfruttare il pattern.
"Home" già lo scrivevo su carta e su stoffa (di solito ripetendolo ossessivamente). Il suono di questa parola è dolce e pieno, le lettere fantastiche nella forma (non sono il primo ad usarla, ne rendo merito a tutti gli altri), scriverla poi con la carta da parati, (appunto così "casalinga") mi è sembrata una cosa divertente.

L'idea all'inizio era di fare i contorni con lo spray, poi ho invece deciso di liberarmi, come già tanti hanno fatto, del pur giustificatissimo luogo comune scrittura=spray (così.. per nausea, per cambiare..).
Ho optato per un piccolo rullo e.. forse sarò diventato vecchio, ma non sapete che goduria..


home 1, carta da parati e vernice, Potenza, Italy, 2006

Rub, carta da parati e vernice spray, Potenza, Italy, 2006
Di quello che vedete in queste foto ora non resta più nulla!
Baci
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